— Valorizzazione varietà agronomiche locali —
Dai primi anni 2000, il CFPC si è impegnato nello studio, nella valorizzazione e nella promozione di varietà agronomiche locali con l'obiettivo di salvaguardare la biodiversità locale e di dare valore anche ai terreni marginali altrimenti non sfruttati.
Valorizzare le varietà agronomiche locali
Dai primi anni 2000, il CFPC si è impegnato nello studio, nella valorizzazione e nella promozione di varietà agronomiche locali con l'obiettivo di salvaguardare la biodiversità locale e di dare valore anche ai terreni marginali altrimenti non sfruttati.
CASTAGNE
A partire dai primi anni 2000, con l'aiuto degli anziani del paese, alcuni volontari hanno iniziato un complesso lavoro di valorizzazione delle selve castanili gestite dal Consorzio Forestale. Partendo dalla memoria degli anziani sono state individuate 5 varietà locali di castagne.
Con la partecipazione a bandi di finanziamento INTERREG e PSR è stato possibile recuperare alcuni ettari di selve castanili; sono stati svolti interventi di potatura, di studio delle caratteristiche morfologiche e genetiche delle piante ed è stata avviata una filiera locale della castagna.
Gli approfondimenti morfologici e genetici hanno confermato la presenza di 5 diverse varietà locali di castagne, prime della Lombardia a essere iscritte all'Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare:
- Bunéla di Prata Camportaccio;
- Grussulèe di Prata Camportaccio;
- Gulpàt di Prata Camportaccio;
- Vardèe di Prata Camportaccio;
- Marrone di Prata Camportaccio.
Annualmente le castagne vengono raccolte ed essiccate con metodo innovativo in essiccatoio: le stesse vengono poi vendute come castagne secche oppure trasformate in farina che negli ultimi anni è sempre stata premiata per le sue caratteristiche di qualità alla rassegna nazionale farine di Italia.
I prodotti sono di castagne e a base di farina di castagne sono in vendita presso la sede consortile.
Nella sezione "Progetti" si possono trovare ulteriori approfondimenti circa gli interventi di valorizzazione delle selve castanili.


MAIS ROSTRATO DI VALCHIAVENNA
Grazie alla collaborazione con la Comunità Montana della Valchiavenna, con l'Università di Pavia prima e con l'Università di Piacenza poi, il Consorzio Forestale ha svolto un importante lavoro di recupero della semente del Mais rostrato di Valchiavenna.
A partire dal 2017 questa varietà è stata coltivata in più campi dislocati a Prata Camportaccio, in luoghi separati da altre coltivazioni di mais al fine di evitarne l'ibridazione. Successivamente si è svolta una selezione massale per la produzione di semente e per riportare alla luce le caratteristiche tipiche della varietà, quali la presenza del rostro sulla cariosside. Così come per la valorizzazione delle castagne, anche in questo caso per recuperare le caratteristiche originarie, è stato indispensabile il lavoro di recupero della memoria degli anziani del luogo.
Annualmente il Consorzio Forestale produce farina di mais rostrato di Valchiavenna particolarmente apprezzata per la preparazione della polenta ma utilizzata anche per la produzione di biscotti.
Tutti i prodotti sono acquistabili presso la sede consortile.
Nella sezione "Progetti" si possono trovare ulteriori approfondimenti circa gli interventi di valorizzazione del mais rostrato di Valchiavenna.
ALTRE VARIETÀ
Con l'obiettivo di tutelare la biodiversità, di utilizzare terreni marginali altrimenti abbandonati oltre che di poter conservare caratteri genetici che potrebbero essere utili per la creazione delle varietà del futuro, sempre grazie alla collaborazione con enti locali e organismi di ricerca il Consorzio Forestale si occupa anche della coltivazione, dello studio e della valorizzazione dei:
- Farro spelta GB302;
- Grano saraceno varietà Nustràn;
- Noci;
- Pomacee;
- Fagiolo anellino di Valchiavenna;
- Orzo;
Nella sezione "Progetti" si possono trovare ulteriori approfondimenti circa gli interventi di valorizzazione di queste varietà.
