Rifugio “Il Biondo”

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Il 23 settembre 2001 fu inaugurato il rifugio-bivacco realizzato in località Sotto il Pizzo-Pra Baffone, a  quota 1350 s.l.m., ubicato in destra orografica del torrente Schiesone, in territorio del Comune di Prata Camportaccio. Indubbiamente, quella domenica segnò una tappa importantissima nella vita associativa del CAI-Sezione di Barzanò e del Consorzio forestale di Prata Camportaccio, fino al 28 maggio dello stesso anno denominato Consorzio Comproprietari zona Stovano-Monte Pratella. Quel giorno sugellò il compimento di quella che fino a soli tre anni prima era un’idea e che, per il costante impegno profuso dai due protagonisti (CAI e Consorzio), divenne una felice realtà permettendo così di stringere un legame forte, una sorta di gemellaggio, fra due realtà prima lontane ed ora così vicine, Barzanò e Prata.

La struttura è intitolata al defunto Luigi Viganò, caduto sul Pizzo di Prata nel 1994, e che di quel Pizzo aveva scritto: “Fu da quel giorno che il Pizzo Prata mi tornava in mente, di tanto in tanto, come un tic.Dovevo salire quella montagna prima o poi.” Il Pizzo di Prata, dall’alto dei suoi 2727 metri, con i suoi fratelli minori (punta Buzzetti,Monte Beleniga,Cima di Garzonetta), con cui crea una affascinante rocciosa alleanza, vigila sul nostro rifugio e così facendo sulla memoria dell’amico Biondo, che fu socio attivissimo della Sezione-CAI di Barzanò. Il rifugio altro non è che il risultato edilizio del recupero di una vecchia baita, ceduta con annesso terreno di superficie pari a oltre 17.000 metri quadrati dalla famiglia Gianoli a cui ancora va il nostro grazie sincero per aver compreso l’importanza dell’ iniziativa. L’ edificio, la cui costruzione fu finanziata per la maggior parte da Consorzio e CAI Barzanò, da Fondazione Cariplo e dalla Regione Lombardia ,tramite la locale Comunità Montana, comprende, a piano terra, l’angolo cottura (con stufa a legna e fornello a gas), l’area pranzo, l’angolo caminetto, e servizi, mentre al piano superiore l’area notte con 12 (dodici) posti letto ed un locale ripostiglio.

L’opera, oltre ad assumere una forte valenza turistica, ambientale e sociale, senz’altro ha in sé una indiscutibile valenza morale: di fratellanza, di apertura agli altri. Il Biondo, molto poeticamente scriveva: ” Per vivere in salute bisogna creare l’entusiasmo. Non accatastare la vita su di un solo valore.” Nel nostro rifugio, aperto a tutti, vediamo la poesia prendere corpo e forma, essendo divenuto fucina di buoni sentimenti e di nuovi sodalizi.

Prenotazioni
E’ possibile prenotare i posti letto presso il rifugio in uno dei seguenti modi:
– via mail o telefonicamente al Consorzio Forestale 0343/37369
– telefonare al Bar Nandino 0343/32182
– telefonare all’Alimentare CRAI 0343/34890

Sempre presso queste strutture è possibile reperire i permessi giornalieri di transito sulla strada che porta a Pratella e le chiavi del rifugio.
Potete vedere conferma della vostra prenotazione sulle news del sito. L’invito, rivolto a tutti gli utenti, è di un uso corretto del rifugio, spazi e beni compresi, e perché sia sempre lasciato in ordine e pulito ad ogni partenza: coloro che lo raggiungeranno poi lo troveranno nuovamente accogliente.